T O P I C R E V I E W |
Piero Chionna |
Posted - 19 January 2022 : 10:48:32 
Bene, per la gioia di (forse) pochi inizio a pubblicare sull'indice qualche articolo della nuova rubrica "Märklinfan Linea Verde". E da dove posso iniziare se non dalle olive e dai suoi derivati? 
QUELL’ODIATO RANCIDO di F. Raimondi
Come riconoscere il difetto di rancido in un olio? Provocatoriamente, sia chiaro, basta andare nella stragrande maggioranza dei ristoranti, delle pizzerie o delle trattorie, chiedere che portino l’olio, stapparlo ed annusarlo. Ecco, nel 95% dei casi, tra tutti i difetti che si possono sentire, c’è anche quello del rancido. È il risultato di un’ossidazione che quando si innesca è irreversibile dovuta sostanzialmente a cattiva conservazione. Questa ossidazione altera la struttura chimica degli acidi grassi contenuti nell’olio che provocano componenti volatili che danno origine ai cattivi odori tipici di questo difetto. In casa si può ottenere il difetto di rancido se si mette un po’ d’olio in un piattino o una ciotola come quella in foto e lo si lascia all’aria per qualche giorno. Andando ad annusare quell’olio si sentirà la differenza rispetto a prima e se si avrà voglia di assaggiarlo si sentiranno le componenti spiacevoli di questo difetto. Sembra un grasso del prosciutto andato quasi a male. È troppo pastoso in bocca. Insomma, sensazioni che fanno perdere a quell’olio la caratteristica di extravergine. Per evitare quindi che al ristorante ci servano oli non più extravergini, perché ricordiamolo, basta un solo difetto per considerare un olio non più al massimo della qualità, si dovrebbe saperlo riconoscere e poi segnalarlo, sempre, per il bene del locale, per la bontà dei piatti da consumare e per la salute dei consumatori. L’olio evo di qualità è cosa diversa. |
10 L A T E S T R E P L I E S (Newest First) |
Piero Chionna |
Posted - 08 December 2022 : 12:53:41

Purtroppo i numeri della Puglia e della Calabria sobo impietosi. I primi dati ufficiali confermano il crollo della produzione nazionale nonostante la ripresa di alcune aree produttive del centro-nord.
https://olivonews.it/regione-per-regione-sveliamo-quantita-di-olive-e-rese-in-olio/
PS per quanto riguarda la Calabria segnalo un errore nel testo: sono 13.000 tonnellate, non 13 tonnellate.
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Piero Chionna |
Posted - 14 November 2022 : 09:42:40
 Senza la giacenza dell'anno scorso quest'anno saremmo messi molto male. È interessante notare la distribuzione delle giacenze nelle regioni del nord rispetto ai quantitativi effettivamente prodotti.
https://olivonews.it/producono-solo-il-5-di-olio-ma-ne-hanno-in-giacenza-il-36/ |
Piero Chionna |
Posted - 13 October 2022 : 08:45:15

I frantoi stanno aprendo in tutta Italia. La campagna oleria 2022/2023 è iniziata e come ogni anno si pone il problema della scelta del tempo della raccolta che quest'anno è condizionato anche dagli spropositati aumenti dei costi di produzione che potrebbero dare un duro colpo al settore già colpito dalla siccità e dal calo di produzione nelle regioni più produttive, in particolare Puglia e Calabria; e non se la passa meglio la Spagna, primo produttore al mondo, dove si prevede un forte calo della produzione.
RESA O ARRESA?
di Fulvio Raimondi
"Un altro aspetto al quale si presta molta attenzione in questi giorni di raccolta e trasformazione è la resa in olio evo che si riesce a ottenere. In tempi di crisi come questi, poi, non si può colpevolizzare eccessivamente chi pensa ad una maggiore quantità di olio evo da vendere. E, facendo questo, spesso chi ne paga le conseguenze è la qualità. Sì, perché chi pensa e cerca la qualità costantemente già si troverà ad avere una resa minore per la raccolta anticipata che si deve fare per ottenere un prodotto di pregio. Poi, in un secondo momento ci sono i tempi in cui la pasta di olive staziona nella gramola. Il tutto per arrivare ad una resa che si aggira intorno al 10%. E con i costi dell’energia del periodo, il prezzo finale non può che salire. Quindi il dilemma è vivo e fa sicuramente discutere. Quantità o qualità? Ci si deve arrendere ed avere una quantità maggiore a scapito della qualità oppure la qualità deve restare una priorità sperando che a breve la situazione generale migliori? All’olio evo e ai consumatori l’ardua sentenza."
NB La resa, espressa in percentuale, indica il quantitativo di olio ottenuto in chilogrammi rispetto ai chilogrammi di olive molite. Per esempio, una resa del 15% sta a indicare che per ogni quintale di olive molite si sono ottenuti 15 Kg. di olio. La resa dipende da diversi fattori e può variare di anno in anno e dipende molto dal tipo di cultivar. I frantoi applicano i costi di molitura in funzione del peso delle olive conferite che viene misurato prima della lavorazione.
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Piero Chionna |
Posted - 23 September 2022 : 08:29:40
Buone notizie per l'export di Olio italiano nel mondo.
https://www.unaprol.it/news/export-coldiretti-vola-olio-italiano-nel-mondo-con-23/
Purtroppo però, sul futuro, oltre allo spropositato aumento dei costi di produzione, pesa il previsto calo di produzione della prossima campagna olivicola 2022/2023 dovuto al calo di produzione di Puglia e Calabria che rappresentano il 70% del prodotto nazionale. Se verrà confermato il calo di produzione anche in Spagna è facile prevedere un forte incremento di importazioni di prodotto extra UE.
https://www.unaprol.it/news/prezzi-coldiretti-addio-a-1-bottiglia-di-olio-su-3-50-costi/
Export Puglia primo semestre 2022 +40%
https://puglia.coldiretti.it/news/export-vola-lolio-pugliese-nel-mondo-con-40/?fbclid=IwAR3Np3nHyTL-yC4JPehtlMuUwL2U_ZjUOsGvRnJSLmYNQMdD676F-Jt5C3k
Export Toscana primo semestre 2022 +30%
https://toscana.coldiretti.it/news/export-olio-spinge-made-in-tuscany-nel-mondo-30/
Export Liguria primo semestre 2022 +29%
https://liguria.coldiretti.it/news/tutti-amano-lolio-ligure-lexport-sale-a-29/
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Piero Chionna |
Posted - 20 July 2022 : 18:24:07

Olio EVO, parliamo di prezzi.
https://www.cookist.it/tutti-i-motivi-per-non-comprare-lolio-extravergine-a-4-euro-al-litro-parla-lesperto/ |
Piero Chionna |
Posted - 04 July 2022 : 09:31:01

Ed ecco un interessante articolo in cui l'autore ha selezionato un "bestiario olivicolo" tratto da annunci di vendita. Sembra incredibile e non capisco se si tratti di ignoranza o furbizia. Qui siamo alla mancata conoscenza di nozioni di base che anche un consumatore attento dovrebbe conoscere.
https://www.teatronaturale.it/strettamente-tecnico/l-arca-olearia/38222-bestiario-olivicolo-come-non-vendere-on-line-il-proprio-olio-extra-vergine-di-oliva.htm
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Piero Chionna |
Posted - 03 July 2022 : 12:40:20

Quando l'etichetta di una bottiglia di olio evo ci dice che quello che si ha davanti è un olio che proviene da Paesi dell'Unione Europea quasi certamente all'interno ci sarà una miscela di oli importati da Spagna (il primo produttore al mondo), Grecia o Portogallo. Una delle basi maggiormente utilizzate per il prodotto UE è la Arbequina, una cultivar originaria della zona di Tarragona, in Spagna. Da cultivar autoctona la Arbequina si è rapidamente trasformata nella cultivar maggiormente utilizzata negli imponenti impianti intensivi e super-intensivi che si sono diffusi in Spagna. Impianti di questo tipo, con l'ausilio dei sistemi di irrigazione, consentono di produrre enormi quantità di olive a basso costo che consentono di produrre grandi quantitativi di olio a prezzi che sono inimmaginabili in Italia per il prodotto coltivato con sistemi di coltivazione tradizionale in assenza di irrigazione. Le caratteristiche organolettiche del prodotto finale ottenuto da Arbequina sono descritte su questo sito spagnolo:
https://www.aceitedelasvaldesas.com/it/variedades/aceite-arbequina/
Come si può intuire questo olio nella gran parte dei casi non è un campione di eccellenza: amaro e piccante praticamente assente e basso contenuto di polifenoli, ma è tanto e a basso costo e questo è sufficiente per chi vuole avere un prodotto economico che è comunque preferibile a qualsiasi altro olio di semi.
Recentemente è stata pubblicata una ricerca condotta proprio utilizzando le olive di cultivar Arbequina a cui sono state aggiunte foglie di ulivo durante la fase di molitura in frantoio arrivando in questo modo a un miglioramento del profilo organolettico dell'olio estratto:
https://olivonews.it/olio-piu-ricco-di-polifenoli-con-laggiunta-di-foglie-in-frantoio/
Esperimenti simili erano già stati fatti anche in Tunisia:
https://www.teatronaturale.it/strettamente-tecnico/l-arca-olearia/23832-un-aggiunta-di-foglie-in-frangitura-ora-si-puo-scoprire.htm
In realtà non credo che tutto ciò sia una novità. Si è già detto che il colore dell'olio evo non è un indicatore della qualita, a meno che il colore non sia una evidente indicazione di prodotto deteriorato. Ebbene, molti preferiscono l'olio verde, ma non sanno che il verde può essere anche ottenuto forzatamente con aggiunta di Verdone, di foglie o di clorofilla sintetica, pratiche che possono anche sfociare in veri e propri casi di adulterazione e sofisticazione del prodotto.
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Piero Chionna |
Posted - 01 July 2022 : 16:45:24

Cattive notizie per la campagna olearia del 2022. La previsione di Coldiretti non promette niente di buono neanche in Puglia dove gli ulivi delle varietà autoctone sono abituati a vivere e produrre in condizione estreme senza richiedere neanche una minima irrigazione di soccorso. Ad oggi per la campagna di raccolta 2022 in Puglia si stima già un drastico calo della produzione del 40% rispetto al 2021 che già non era stato un anno di record produttivo. Per fortuna i vecchi e saggi contadini di una volta scavavano grandi cisterne ipogee che raccoglievano la poca acqua piovana che veniva incanalata dai coni delle "casedde" in campagna e sotto le vecchie abitazioni dei paesi. Si spera sempre in un po' d'acqua dal cielo ma se sarà necessario quell'acqua caduta in autunno darà un po' di ristoro alle piante. Mi vengono in mente oggi le parole di mio nonno che guardando il livello dell'acqua nella cisterna sotto la camera da letto mi diceva: "Ricordati che questa è Grazia di Dio! ". Io che allora vivevo in Piemonte non comprendevo fino in fondo le sue parole.
Il contesto internazionale
"La normalità sui mercati dell’olio di oliva, verso cui ci si avviava dopo l’emergenza pandemica, è messa in discussione dall’aumento dei costi energetici e dall’effetto che il conflitto Russia-Ucraina produrrà sugli scambi globali dell’agro-alimentare"
https://olivoeolio.edagricole.it/economia/annata-olivicola-olearia-2021-2022-gli-scenari-attuali-ismea-dati-coi-ue/
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Piero Chionna |
Posted - 30 June 2022 : 08:27:39 La Zecca dello Stato ha coniato una nuova moneta da collezione della serie "Cultura Enogastronomica Italiana"
Puglia
https://www.cronacanumismatica.com/la-puglia-in-tavola-con-marta-bonifacio-e-il-suo-bulino-stellato/
https://www.shop.ipzs.it/2022-5e-cuni-enogaspuglia-orecch-fdc48-2ms10-22f016.html
Per gli appassionati di filatelia ecco il nuoco francobollo dediacato ai cento anni della E.431 trifase delle FS
https://tgposte.poste.it/2022/06/24/poste-e-ferrovie-celebrano-con-un-francobollo-i-100-anni-della-locomotiva-elettrica/
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Piero Chionna |
Posted - 14 June 2022 : 20:01:39

Movimento Turismo del Vino
http://www.movimentoturismovino.it/it/home/
Movimento Turismo dell'Olio
Oleoturismo, un viaggio alla scoperta dell'oro verde italiano.
https://www.movimentoturismodellolio.it/
Regioni:
Abruzzo Calabria Lombardia Puglia Toscana Umbria |
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